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Pronto l'esame e anche il ricorso
I "colleghi" sono decisi a rivolgersi al Tar, qualora la tedesca superi il giudizio della nuova commissione
Per Alexandra Hai gli esami non finiscono mai.
Se la giovane tedesca riuscirà a superare stamani la prova di voga, nelle tormentate acque del Bacino di San Marco e tra le insidie dei rii legati a quello dei Greci, il suo desiderio di diventare la prima danna gondoliera si scontrerà i con un ulteriore e irto ostacolo: il ricorso al Tar contro la sua eventuale promozione, che la categoria dei gondolieri ha già deciso di presentare.
«L'Ente gondola - spiega il presidente dei bancali, Luciano Pelliciolli - ha deliberato in disaccordo coi gondolieri di costituire una commissione speciale per la Hai, e ora ciascuno va avanti per la sua strada.
Noi abbiamo deciso di procedere legalmente, anche per vedere se hanno ragione loro o, come crediamo, se si tratta di una forzatura politica».
Per riassumere, ricordiamo che nell'ultima selezione per sostituti gondolieri, 65 aspiranti sono stati promossi alla prova di voga, mentre la giovane tedesca è stata bocciata assieme ad altri più o meno illustri vogatori, tra i quali anche Igor Vignotto, quattro volte vincitore della Regata Storica e pluribandierato nella regata di Murano su gondole a un remo.
«Ma un conto è vagare In regata - ha fatto sapere la commissione - e un conto destreggiarsi trai canali».
Alexandra Hai, però, ave va dalla sua una carta in più: la legge sulle pari opportunità secondo la quale la commissione avrebbe dovuto essere composta da donne al meno per un terzo.
La tedesca ha fatto ricorso, e l'Ente gondola ha riconosciuto l'errore, riammettendola a una sorta di prova d'appello solo per lei, con una commissione integrata da due donne.
Due regatanti, poiché (Lapalisse insegna) donne gondoliere non ve ne sono: Alessandra Via e Anna Campagnari.
La decisione non è piaciuta neppure a Franca Bimbi, assessore alle Pari opportunità, che ha inviato una nota critica al vicesindaco e assessore ai Servizi pubblici, Michele Vianello.
«Ripetere la prova di voga per la sola concorrente e non anche per i colleghi maschi - spiega - e cioé applicare alle sole donne la legislazione sulle pari opportunità è fuorviante e controproducente».
Igor Vignotto e altri bocciati hanno già annunciato ricorso, e così ha deciso l'intera categoria, rivolgendosi all'avvocato Maurizio Visconti.
Secondo quest'ultimo, la legge sulle pari opportunità si applica ai concorsi pubblici, ma non agli esami di abilitazione professionale, quale sarebbe la prova di voga.
«Ma quand'anche non fosse così - aggiunge - i gondolieri hanno tutto l'interesse che i sostituti siano all'altezza del loro compito e quindi vengano esaminati da commissari esperti: e donne esperte nel condurre una gondola non vene sono, anche se brave regatanti, perché regate femminili in gondola non ne vengono fatte».
Silvio Testa
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